Finanze, Terra non ha rispetto per la volontà popolare

Bando per il dirigente per tre anni, ma tra un mese e mezzo scade il mandato di sindaco

Aprilia, 22 marzo 2018

“La trasparenza va praticata, non a parole ma con i fatti e i fatti ci dicono che il sindaco Terra ignora il significato di questa parola ma non si pone neanche la questione dell’opportunità politica, né il rispetto della volontà popolare: perché vuol nominare il dirigente del settore finanze con un contratto a tempo determinato per tre anni quando tra poco più di un mese e mezzo si andrà ad elezioni? Forse Terra è così sicuro di vincere? E se dovesse perdere invece? Il nuovo sindaco si troverà un dirigente di cui non può fidarsi perché nominato dal suo precedessore? Anche in questo Terra è riuscito ad eguagliare la giunta Santangelo, complimenti!”.

Il candidato sindaco della lista Primavera Apriliana, Carmen Porcelli interviene sul bando pubblicato ieri sull’albo pretorio riguardante la ricerca di una figura dirigenziale per il settore tributi. Il comune di Aprilia aveva un dirigente al Settore Finanze e Tributi, che era stato assunto con contratto fiduciario, e che poteva arrivare a fine mandato del sindaco, un dirigente che è poi diventato un dipendente del Comune, e che ha lavorato per l’ente dal novembre 2012 al novembre 2017. La maggioranza Terra ha deciso di bandire un avviso pubblico per affidare un incarico dirigenziale con contratto a tempo pieno e determinato per il settore tributi. Il conferimento dell’incarico sarà affidato, dopo una selezione da parte di una commissione, dal sindaco che sceglierà tra la rosa dei candidati il professionista che andrà a ricoprire l’incarico. “Il sindaco sceglierà secondo ”intuitu personae’, cioè secondo la sua discrezione. Fin qui nulla di strano se non fosse che nel bando è specificato che il conferimento avverrà ai sensi dell’articolo 110 – comma 1 del Decreto legislativo 267/2000. Al comma 3 di questo decreto è previsto che l’incarico dirigenziale avrà una durata di tre anni e questo vuol dire che la persona che sarà scelta resterà in carica anche con il prossimo sindaco, che non è detto sarà Terra. Non è sicuramente un atto ineccepibile, da parte di un sindaco che sostiene di conoscere la macchina amministrativa né sotto il profilo della trasparenza amministrativa né dell’opportunità politica perché Terra non possiede la sfera di cristallo e non può essere certo di tornare a ricoprire l’incarico di sindaco. Inoltre non si comprende come mai l’amministrazione ha usato un altro metodo per l’individuazione del dirigente del settore lavori pubblici: come mai è stata applicata la logica dei “due pesi e due misure”? Il dirigente dei Lavori Pubblici è stato scelto facendo scorrere una graduatoria, mentre nelle finanze – settore fondamentale, chiave per la pubblica amministrazione – si è deciso di seguire questo procedimento. Come al solito la schizofrenia amministrativa di questa maggioranza lascia davvero di stucco”. Il candidato sindaco di Primavera Apriliana coglie l’occasione per estendere il discorso ad una valutazione più generale sulla questione del personale e dei dirigenti.

“Ciò che non si comprende è la logica con la quale viene gestito il personale del Comune di Aprilia, a partire dalle modalità di scelta dei dirigenti che sono la guida tecnica dei settori, figure professionali chiave che solo recentemente sono venute a mancare penso alle Finanze, all’Ecologia e alla Polizia Municipale. L’assessore con delega al personale, il vicesindaco, è evanescente, forse è più impegnato a decidere il suo futuro politico che non a svolgere il ruolo di amministratore: perché non si mettono in piedi i concorsi per il comandante della Polizia Municipale e del dirigente del settore Finanze e tributi?”.

Le mie proposte: “Trasformazione del diritto di proprietà sulle aree concesse ai sensi del articolo 35 della L. 865/71. Creazione di un capitolo di bilancio”

Ho presentato un ordine del giorno per impegnare la giunta ad istituire un capitolo di bilancio sulla trasformazione del diritto di proprietà sulle aree concesse ai sensi dell’art. 35 della legge 865/71. La proposta è stata firmata e presentata dalla sottoscritta con il supporto morale dei consiglieri Boi e Galanti oggi assenti.

Dal 2013 ad oggi il Comune di Aprilia avrebbe incassato dalla trasformazione del diritto di superficie pagati dai cittadini che risiedono nelle cosiddette zone 167, quindi in zone dove sono state realizzate residenze di edilizia economica popolare, circa 477.473 euro.

Per queste somme presumibilmente pagate dai cittadini che hanno riscattato il diritto di superficie non è mai stato istituito il relativo capitolo di bilancio: si tratta di somme che potrebbero essere impiegate per realizzare opere nel quartiere 167 e che invece sono finite nel calderone delle entrate generali. Considerato che l’ultimazione di alcune opere nel quartiere Toscanini potrebbe richiedere l’utilizzo di fondi stanziati per la manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici, la richiesta di istituire un capitolo di bilancio dal quale attingere risorse – versate dagli stessi residenti del quartiere Toscanini – potrebbe essere utilizzata per completare i lavori nel quartiere.

Carmen Porcelli
Primavera Apriliana